Quanto costa in Italia costruire una casa di legno?

ac261e04a44b04a59cc88ada6f8c62e2.jpgNegli ultimi anni in Italia il costo delle abitazioni è diventato un dramma quotidiano, con i prezzi degli immobili e degli affitti schizzati, con la conseguenza che oggi nelle grandi città si ritiene un affare l’acquisto di una abitazione di 3 camere in semi-periferia al prezzo di 500.000 euro. In Italia, fino a qualche tempo fa, l’idea di farsi costruire una casa in città o nella immediata periferia realizzata completamente di legno era considerata inattuabile e probabilmente motivo di battute scherzose. La tradizione edilizia italiana ha sempre previsto il mattone e il cemento come materiali fondamentali per la casa. Al più il legno è sopravvissuto nei tetti delle case delle aree alpine. Ma da un decennio in qua si è materializzato un trend positivo per le case in legno che si è fatto forza del costo ormai insostenibile dell’edilizia tradizionale, della domanda di abitazioni ecocompatibili e della necessità di contenere i consumi energetici.

Ormai si trovano molte realtà industriali e commerciali nazionali che propongono case in legno prefabbricate o progettabili su misura, e che nella maggiore parte dei casi le vendono su Internet. Inizialmente bisogna acquistare o disporre di un terreno fabbricabile, farsi costruire le fondamenta e poi comprare la casa; un gruppo di operai verrà poi a montarla completamente, in un tempo complessivo di circa un mese.

Si riducano i tempi di costruzione del 40/70 per cento rispetto alle case in muratura tradizionale (si pensi alle ripercussioni per una unità produttiva). Inoltre abbassa del 30/40 per cento i costi di costruzione senza compromessi per la qualità: anche se i costi del materiale sono mediamente più alti i costi della manodopera sono estremamente inferiori, perché si tratta sostanzialmente di montarla secondo uno schema conosciuto, collaudato, semplice e veloce. Riguardo alla struttura portante la casa di legno offre una resistenza formidabile antisimicità superiore al 1° grado. Vengono garantite inoltre la capacità di resistere al crollo in caso di incendio devastante, molto più delle strutture in cemento armato e laterizio. Eleva notevolmente il livello di isolamento termoacustico dell’edificio (minori costi di condizionamento caldo/freddo maggior confort), nonché scompariscono completamente le correnti vacanti elettromagnetiche prodotte da cemento armato e laterizio. A parità di misure esterne del fabbricato, si ha una ben più vasta superficie interna calpestabile (lo spessore della parete finita è circa la metà del tradizionale).

Non si deve credere che si possano comprare solo degli “chalet” per usare come seconda abitazione. Per avere una idea del livello di qualità e personalizzazione ormai raggiunti, basta visitare i siti delle aziende Pagano, Rubner, Wolfhaus e Casedilegno, inoltre potrete consultare l’elenco di mappabioedilizia.

All’estero Ikea il colosso distributivo svedese delle soluzioni d’arredamento, offre case prefabbricate in legno, conosciuti come formula BoKlok che nasce in Scandinavia dalla collaborazione tra Ikea e il colosso svedese delle costruzioni Skanska e riesce a proporre case e appartamenti a prezzi molto competitivi. Propongano nel loro catalogo anche case prefabbricate (palazzine fino a 4 piani con appartamenti e villette) a prezzi varanti da 25.000 euro a 45.000 con il nome BoKlok (in svedese, “vivere in modo ecocompatibile”).

In conclusione i vantaggi delle case di legno sono il rendimento energetico, la rapidità di costruzione, il costo contenuto e la salubrità – ciò a patto di verificare la provenienza e il tipo di trattamento dei legni – dei materiali. La nota dolente, purtroppo, e che in molti comuni ancora non è possibile costruirsela, per via dei limiti imposti dai piani regolatori e dai regolamenti edilizi. Non se tratta solo un problema di impatto culturale o ignoranza delle nuove tecniche di costruzione edile, ma se il villino in legno diventasse diffuso a livello nazionale potrebbe rovinare in certe regioni il giro d’affari dell’edilizia tradizionale per tutto il segmento delle mono-bifabiliari e perfino dei piccoli condomini.

Fonte

Link: Ikea lancia le case prefabbricate Boklok

Quanto costa in Italia costruire una casa di legno?ultima modifica: 2008-02-29T14:35:00+00:00da genioblog

27 pensieri su “Quanto costa in Italia costruire una casa di legno?

  1. INVESTIRE IN CAMPAGNA? UN PESSIMO AFFARE

    A mio avviso il mercato, ora morto, può riprendersi solo se i prezzi calano ulteriormente. Chi mette in vendita ai prezzi assurdi di 2 o 3 anni fa , IN REALTà NON VUOLE VENDERE, non ha bisogno di vendere: ASPETTA IL POLLO, IL FESSO DA SPENNARE.
    Una casa è vendibile solo se il venditore richiede un PREZZO DI RIVENDIBILITà, ovvero se a quel prezzo, al prezzo al quale compra, il compratore riuscirà a sua volta a rivendere l’immobile.

    Mi sembra che i casi più eclatanti di IRRIVENDIBILITà presenti sul mercato siano quelli delle case di campagna, cascine, casolari, coloniche, rustici ecc. OGGI ASSOLUTAMENTE INVENDIBILI, specie se restaurate.
    I prezzi delle country house REALMENTE IN VENDITA stanno crollando verticalmente.
    Posto al riguardo un articolo, per intero perché l’edizione di settembre del mensile che lo ha pubblicato non è più on line, che ben illustra la situazione delle country house dell’italia centrale e meridionale.

    “ Country house: Inglesi in fuga.

    Gli Italiani sono stufi del caos urbano, delle città riempitesi di immigrati clandestini, di spacciatori, prostitute, locali notturni della criminalità, di furti, scippi, stupri, estorsioni, ovvero di quell’inferno, quell’incubo in cui sono state colpevolmente trasformate le nostre aree urbane.
    Il rapido deterioramento della qualità della vita nelle città ha spinto negli anni passati molte famiglie a esplorare le campagne in cerca di oasi di tranquillità e sicurezza. Ma la speranza di trovare una migliore vivibilità nelle campagne si è rivelata illusoria: soprattutto nelle zone rurali prossime a strade provinciali, a discariche e tralicci o a zone industriali il degrado è simile se non superiore a quello cittadino, con una popolazione locale composta prevalentemente da clandestini magrebini e da Rumeni, e da qualche agricoltore in pensione, troppo vecchio per cambiar casa e scapparsene via.
    Tuttavia se oggi ci si allontana dalle provinciali e ci si addentra nelle campagne e nei piccoli borghi più sperduti si ha una duplice sorpresa: i casolari più isolati e inaccessibili sono stati comprati nello scorso decennio da Inglesi, e, guarda caso, ora questi Inglesi stanno vendendo in massa.
    La moda che negli anni scorsi sembrava irrefrenabile, per cui i sudditi di Sua Maestà Britannica correvano a comprare a prezzi assurdi le più scassate e scatafossate bicocche per restaurarle e corredarle di piscina, è finita. Ed è finita decisamente male per gli Inglesi, che ora devono rivendere case scomodissime e costose, case che nessun Italiano vuole, almeno a quei prezzi.
    La trascorsa decennale epopea delle case di campagna comprate dagli Inglesi è tutta da ridere, roba da commedia all’italiana. Beandosi della sterlina allora forte, i Britanni compravano quasi a occhi chiusi cascine, rustici, i cosiddetti casolari tipici umbri, marchigiani, pugliesi. Tali umide, maleodoranti e malferme catapecchie erano state abbandonate negli anni ’60 e ’70 dai nostri agricoltori i quali, godendo di tutti i benefici e i privilegi creditizi e fiscali loro concessi a piene mani dalla Bonomiana in cambio del consenso elettorale alla Democrazia Cristiana, si erano fabbricati moderni edifici, autentiche ville e palazzi dotati di ogni confort. Questi contadini, così beneficiati dal (nostro) pubblico denaro, non immaginavano certo di essere colpiti da un’altra imprevedibile fortuna: la moda inglese dell’italian dream, il sogno italiano della country house nel Bel Paese.
    L’Italiano è furbo, ha l’occhio lungo, il contadino in particolare, scarpe grosse e cervello fino, con alle spalle una secolare tradizione di ruberie al padrone, agli antichi proprietari terrieri (quelli, per intenderci, che avevano appoggiato il fascismo, poi nel dopoguerra sterminati dalla DC a favore dei contadini stessi).
    Ebbene, il furbo vergaro italico, magari col figlio geometra o mediatore, ha colto al volo e ben sfruttato l’ingenua moda britannica: capanne e ruderi di tufo o di altro materiale scadente, in luoghi scomodissimi, lontani da ogni tipo di servizi, che prima degli Inglesi nessuno voleva nemmeno in regalo, venduti per centinaia di milioni di lire a eccitati (“excited”!) sudditi britannici. Poi le famiglie contadine festeggiavano l’insperato affare crapulando in oceanici banchetti ai quali venivano invitati parenti e amici, e, ovviamente, i “chicken” britannici ben spennati.
    Ma l’affare non finiva lì: il neoacquistato rudere doveva essere ristrutturato. Tutti conosciamo lo scarso fairplay italico quando si tratta di differenziare i prezzi per turisti stranieri dai prezzi per Italiani: nelle campagne tale differenziazione è stata elevata all’ennesima potenza. All’ingenuo acquirente, reso ancor più fidente da abbondanti “lunch” e da tanta falsa accoglienza iniziale, veniva consigliato per i lavori il cugino geometra, il cognato muratore, il genero idraulico, la nipote titolare dell’agenzia per le pratiche burocratiche, l’amico rivenditore di materiali per l’edilizia. Case del valore finale reale di 100.000 – 200.000 euro venivano a costare 400.000, 500.000, 600.000 euro. Una pacchia, una vera manna per i nostri campagnoli che, giustamente, ne approfittavano, in base al principio: “Finché si trovano i polli…”.
    Poi arrivò l’anno domini 2008, l’anno dei subprime, del crollo del mercato immobiliare negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dei fallimenti a raffica di banche e assicurazioni inglesi, del governo britannico che per turare le falle nel sistema creditizio si svenava e stampava sterline come se fossero volantini pubblicitari. E la sterlina contro l’euro crollava, crollava, sempre più in basso, sempre più in fondo: 1.7, 1.4, 1.3, 1.1 … E gli Inglesi residenti nelle bicocche con piscina restaurate a caro prezzo, che avevano redditi in sterline, convertivano quelle sterline in sempre meno euro, e cominciavano a chiedersi: “Ma non ci converrà ritornarcene in Gran Bretagna (“go back home”), visto che qui in Italia con le nostre sterline svalutate non ci compriamo più nulla?”. Oltretutto i Britanni si erano nel frattempo stufati di coltivare stentate erbette e verdurine per le talpe, di scorazzare inutilmente coi loro fuoristrada con targa gialla e guida a destra per le nostre campagne, belle sì, ma prive di servizi, di vita sociale tra gente sopportabile, di comodità, così desolate durante le lunghe invernate, e, in fin dei conti, noiose da inedia. Si erano stancati di attendere l’ispirazione artistica raccogliendo in continuazione col retino insetti, formiche, vermi di mosche e altra campagnola sporcizia galleggiante nell’acqua delle loro piscine. Si erano accorti che l’Italia, la vagheggiata Italia, l’italian dream, più che un sogno era un incubo di clandestini, malavita, tasse, burocrazia, servizi pubblici scadentissimi, rapine e stupri in villa…
    E allora hanno pensato: “Ma se vendiamo questo nostro casolare tipico toscano umbro marchigiano che abbiamo pagato centinaia di migliaia di euro, e convertiamo queste centinaia di migliaia di euro in sterline, poi con tutte queste sterline in Inghilterra torniamo a vivere da signori”. Ed ecco allora gli Inglesi affollare le nostre agenzie immobiliari, ecco i mediatori riempire bacheche, siti internet e giornaletti immobiliari di casolari tipici ristrutturati con piscina in vendita… ma, ma….
    Ma nessuno compra.
    Nessun Italiano con famiglia, con figli e/o anziani, può andare a vivere in quelle lande isolate e sperdute, vicino a qualche spopolato paesetto di vecchi, senza servizi, senza scuole, senza ospedali. Nessun Italiano è disposto poi, anche se libero dalle necessità di una famiglia, a pagare un immobile tre, quattro, cinque volte il suo reale valore. Anche perché l’acquirente italiano, sempre con l’occhio lungo, pensa: “Ma un domani, se dovrò rivendermi questa bicocca in campagna, quale fesso me la comprerà?”. Senza contare infine che sul valore delle aree rurali incombe il 2013, l’anno in cui, in ossequio ad accordi liberisti di commercio mondiale già siglati, tesi a favorire le esportazioni agricole di paesi emergenti, l’Europa toglierà agli agricoltori quei sussidi che finora ne avevano permesso la sopravvivenza, con conseguente futuro deprezzamento e cambio di destinazione (a pascolo) dei terreni.
    Devo dire che il riconosciuto senso pratico, il tradizionale empirismo britannico, sta inducendo i venditori inglesi a una corsa al ribasso dei prezzi, spesso in concorrenza tra connazionali. In questo i Britannici si stanno dimostrando più realisti e lungimiranti di quei vergari nostrani ai quali il casolare tipico, il rustico, è rimasto ancora invenduto, e che continuano a chiedere prezzi superiori ai 100.000 euro, non comprendendo che, finita la moda degli Inglesi, il mero valore di cubatura delle loro catapecchie è di 10.000 – 20.000 euro al massimo. E per questi 10.000 – 20.000 euro devono ringraziare certe demenziali e antilibertarie normative statali e regionali che impediscono tirannicamente al cittadino la libertà primaria di costruire sulla sua proprietà, sulla sua terra, o lo taglieggiano imponendogli oneri di fantomatiche urbanizzazioni e altre tasse assurde. In mancanza di tali leggi vessatorie e predatorie, in un regime di libero mercato, il valore delle dette bicocche sarebbe negativo: il costo della loro demolizione.
    Rimangono pur tuttavia come acquirenti dei casolari tipici i Magrebini e i Rumeni, a prezzi ovviamente magrebini e rumeni. “

    (Articolo di Filippo Matteucci su ItaliaReale di Settembre)

    I miei consigli per gli acquisti di case sono i seguenti, pochi ma sicuri:

    evitate gli acquisti di moda o romantico-bucolico-agresti: andate sul sicuramente rivendibile,
    comprate al centro, o nelle zone di immediata o prossima espansione urbanistica,
    comprate nelle città capoluogo di provincia o nelle cittadine turistico-balneari più richieste,
    comprate case costruite negli anni ’60 e ’70: hanno una qualità costruttiva migliore e stanze più grandi rispetto alle nuove costruzioni pur costando un po’ meno, non hanno bisogno di grandi ristrutturazioni e sono più vivibili di certi loculi-alveari a caro prezzo,
    guardate allo spazio a disposizione: più ce n’è e meglio è, corti, giardini, parcheggi, garage (meglio se doppi), e non alle finiture o alla jacuzzi o alla robotica (dà solo problemi),
    riscaldamento rigorosamente autonomo,
    se avete sufficiente capitale, compratevi case singole con corte e giardino, vivrete meglio…. altrimenti studiatevi il regolamento di condominio: più divieti (di comportamenti da cafoni) ci sono, più il condominio e l’immobile sono di sicura qualità.

  2. .. io personalmente non ne posso piu della città..(ma questo e un altro argomento;) )

    da poco ho venduto il mio appartamento per andare a vivere fuori città…
    l’unica cosa che non mi piace nelle case ecologiche e il cartongesso.
    allora mi sono messo alla ricerca di costruttori di case in legno.. ho trovato soltanto uno nella mia zona che mi propone un casa intonacata sia dentro che fuori e garantendo la massima resistenza al fuoco anche delle facciate. usano una rete speciale su cui viene applicata un intonaco (da 3 a 5 cm).mi hanno fatto vedere le applicazioni realizzate in germania e nei USA…la verrebbe
    usato gia da piu di 80 anni con successo.
    i loro muri e facciate mi hanno dato una impressione molto solida..!

    questa azienda mi progetta e realizza la casa chiave in mano (incluso le fondamenta e la recinsione e tutti allaciamenti..)compreso sono la caldaia a condensazione,le finestre di una nota ditta di zona a camera a gas, potevo scegliermi le piastrelle e le rifiniture da solo.
    ovviamente la casa e in classe A certificata.

    mi è stata proposta a 1650 euro al mq secondo voi e un buon prezzo?
    Qualcuno ne sa qualcosa su questo materiale?? o ha avuto gia esperienza…??
    la loro struttura mi sembrava molto solida e mi dava veramente l’impressione di una casa in mattoni..
    Grazie!
    marcus

    ps: la azienda la trovate sotto http://www.vastacase.com

  3. Ciao,
    valutare prezzi e metraggio offerto non è mai semplice, bisogna anche vedere come è fornita la casetta in legno, con quale livello di isolamento e di dettagli costruttivi. All’estero questo genere di case costa molto meno, poiché più diffuso. Se ti servono ulteriori informazioni, io sto iniziando a distribuire qui in Italia prodotti di una azienda dell’Europa dell’Est che lavora davvero bene e fa tutto in legno e acciaio anticorrosione.
    Visita il mio blog:
    http://mobilehomeitalia.blogspot.com

    saluti
    adp

  4. Ciao,
    ho letto il vostro interessamento nel settore della bioedilizia.
    Conosco bene il settore e lavoro con una delle più importanti realtà del settore.
    Prima di valutare l’acquisto di una qualunque casa in legno, valutate l’esperienza tecnica della stesa, infatti il legno essendo materia viva ha dei comportamenti che cambiano da situazione a situazione ed è importante scegliere chi sà affrontare tale contesto.
    L’azienda con cui lavoro è levilleplus.
    Saluti
    Lucio

  5. R.D.COSTRUZIONI

    PRODUZIONE E MONTAGGI

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    PORTICATI,GAZEBO
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    CELL. 3337902395
    RESPONSABILE VENTIDETE SIG. GIUSEPPE
    EMAIL: deluciacostruzioni@libero.it

    SITO: http://www.rdcostruzioni.com

  6. Daniele Castelli Orologeria Oreficeria V. Giulio Bianchi, 5 21040 Jerago Con Orago Tel.: (+39) 0331215080 Fax: Web: Codice: 00811-00370963 il scrive:

    ASSASSINO NAZISTA, ANZI, PADANAZISTA, OMOSESSUALE DI TIPO PEDOFILO, LADRO E TRUFFATORE
    PAOLO BARRAI, ABITANTE IN VIA IPPODROMO 105 A MILANO, INDAGATO,
    ARRESTATO E CONDANNATO IN ITALIA E BRASILE. SICCOME IMPONE NAZIFASCISTE CENSURE SU INTERNET, A LIVELLO DI LINKS, IN COLLABORAZIONE CON UN CRIMINALE, ALTRETTANTO PEDOFILO PADANAZISTA, ASSASSINO DELLA PROVINCIA DI PARMA, TALE SAVERIO AIOLFI ( AL MOMENTO PURE SU FACEBOOK), GOOGLATE IL SEGUENTE PER LEGGERNE.

    “Polícia Civil de Porto Seguro investiga blogueiro italiano criminal
    pedofilo Paolo Barrai suspeito de estelionato”. “Blogueiro italiano criminal
    pedofilo e assassino Pietro Paolo Barrai, será indiciado por estelionato, calúnia e
    difamação pela Polícia Civil de Porto Seguro “Polícia Civil de Porto
    Seguro investiga blogueiro italiano super criminal, pedofilo e killer Paolo Barrai”
    “Blogueiro italiano criminal pedofilo e assassino Paolo Pietro Barrai será indiciado pela
    Polícia Civil” “ Porto Seguro: O BLOGUEIRO ITALIANO CRIMINAL PEDOFILO E MAFIOSO PAOLO BARRAI SERÁ INDICIADO POR ESTELIONATO,CALÚNIA E DIFAMAÇàO” Blogueiro criminal mafioso, assassino e pedofilo Pietro Paolo Barrai quer constituir sindicato só para estrangeiros” “Blogueiro super criminal, pedofilo, assassino Paolo PietroBarrai suspeito de estelionato é investigado pela policia civil brasilieira”

    ATTENZIONE AL RICICLATORE DI SOLDI MAFIOSI, PAZZO,
    NAZIFASCISTA, PEDOFILO, ASSASSINO, TRUFFATORE E LADRO PAOLO BARRAI ABITANTE IN VIA
    IPPODROMO 105 A MILANO, INDAGATO, ARRESTATO E CONDANNATO IN ITALIA E BRASILE. RIPETO: ATTENZIONE AL RICICLATORE DI SOLDI MAFIOSI, NAZIFASCISTA, PAZZO, ASSASSINO, COCAINOMANE, TRUFFATORE, PEDOFILO, LADRONE PAOLO BARRAI, DI CRIMINALISSIMO MERCATO LIBERO O DI DELINQUENZIALOSSIMO PAOLO BARRAI BLOG, E DI MALAVITOSA, RICICLANTE PROVENTI DELLA NDRANGHETA, BSI ITALIA SRL DI
    VIA SOCRATE 25 A MILANO. INDAGATO, ARRESTATO E CONDANNATO IN ITALIA E BRASILE. DOPO ESSERE STATO CONDANNATO ALLA GALERA, DAL GRANDE PM FRANCESCO GRECO, A INIZIO MILLENNIO, L’ASSASSINO NAZISTA, OMOSESSUALE DI TIPO PEDOFILO, PAOLO BARRAI E’ APPENA STATO ARRESTATO ANCHE IN BRASILE. ECCONE LE PROVE VIA LINK, DELL’ARRESTO DEL PADA NAZISTA, TRUFFATORE, LADRO E ASSASSINO PAOLO BARRAI ABITANTE IN VIA IPPODROMO 105 A MILANO:

    http://www.tabloideonline.com.br/noticia.php?n=8083
    http://www.geraldojose.com.br/imprimir_noticia.php?cod_noticia=13950

    http://www.portonewsnet.com.br/?mw=noticias&w=2996
    http://www.bahiadiadia.com.br/index.php?option=com_content&view=article&id=1118:porto-seguro-policia-investiga-blogueiro-italiano-suspeito-de-estelionato-&catid=38:policiageral&Itemid=55
    http://www.tabloideonline.com.br/noticia.php?n=8083
    http://www.uhnews.com.br/noticias-ler/blogueiro-suspeito-de-estiionato-e-investigado-pela-policia-civil/15604/28/
    http://www.osollo.com.br/online/index.php/crimes/3052-blogueiro-italiano-sera-indiciado-por-estelionato-calunia-e-difamacao-pela-policia-civil-de-porto-seguro
    http://www.tudonabahia.com.br/novo/index.php?option=com_content&view=article&id=2970:policia-civil-de-poerto-seguro-investiga-blogueiro-italiano-&catid=25:noticias&Itemid=53
    http://www.osollo.com.br/online/index.php/crimes/3079-blogueiro-barrai-quer-constituir-sindicato-so-para-estrangeiros-em-porto-seguro
    http://www.carcaranews.com/v1/index.php?option=com_content&view=article&id=994:policia-civil-de-porto-seguro-investiga-blogueiro-italiano-suspeito-de-estelionato&catid=43:policia&Itemid=60
    http://www.radarnoticia.com.br/index.php?option=com_content&view=article&id=2236:blogueiro-suspeito-de-estelionato-e-investigado-pela-policia-civil&catid=89:porto-seguro&Itemid=463
    http://noticiasdeportoseguro.blogspot.com/2011/03/quem-e-pietro-paolo-barrai.html
    http://www.cidadenoticias.com.br/ler.php?cod=2524
    http://portoseguroagora.blogspot.com/2011/03/porto-seguro-o-blogueiro-italiano-sera.html
    http://www.umbuzada.com/v2/imprimir_noticia.php?id=1869
    http://www.portonewsnet.com.br/?mw=noticias&w=3000
    http://www.uhnews.com.br/noticias-ler/blogueiro-suspeito-de-estiionato-e-investigado-pela-policia-civil/15604/28/POL%C3%8DCIA
    http://www.umbuzada.com/news_popup.php?id=1869
    http://www.radarnoticia.com.br/index.php?option=com_content&view=article&id=2236
    http://www.jornalgrandebahia.com.br/materia.asp?id=28021
    E INFINE, SUPER STRA SCIOCCANTE CHICCA DELLE CHICCHE
    http://4.bp.blogspot.com/-aqbT4KlYsmw/TcLbvUUpkeI/AAAAAAAAAe4/TiDPLR0LH_U/s1600/barrai+ind-pag01.jpg

    IL BLOGGER CRIMINALE E ASSASSINO, PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO NEL MIRINO DELLA
    POLIZIA BRASILIANA E ITALIANA. PAOLO BARRAI : UN TRUFFATORE, UN LADRO,
    UN OMOSESSUALE DI TIPO PEDOFILO, UN ASSASSINO, UN NAZISTA, UN RAZZISTA, UN FALSO, IN VIGLIACCO, UNO SPARATORE DA DI DIETRO. A RICICLARE CASH DI COSA NOSTRA E NDRANGHETA, CON LUI, VI ERA ANCHE IL PEDOFILO, CODARDO, ASSASSINO DELLA PROVINCIA DI PARMA, SAVERIO AIOLFI, SU FACEBOOK ( PER LO MENO AL MOMENTO) E CON SITI DI TIPO SATANISTA ALLUDENTI A CASE DI LEGNO ( INTENDENDO CASSE DI LEGNO) O TIPO IL CRIMINALISSIMO, LADRONE E TRUFFATORE, NONCHE’ SEMPRE FALLENTE IN BORSA, SEGNALIDITRADING.WORDPRESS.COM. VI ERA POI, ANCHE UN ALTRO PEDOFILO ASSASSINO, COCAINOMANE, PADANAZISTA MAURIZIO BARBERO, DI ALBA, IN CORSO EUROPA 148-2 ( SEMPRE A BANGOKOK, A STUPRARE BAMBINI E BABINE). VI ERA ANCHE LA PUTTANA A TEMPO LIBERO ( ORGE AD
    ARCORE), NONCHE’ ASSASSINA NAZISTA E RICICLA SOLDI DELLA CAMORRA, ELISA
    COGNO DELLA FRUIMEX, E LA ALTRETTANTO NAZIFASCISTA, PUTTANONA,
    ASSASSINA, VICINO ALLA CAMORRA, PIERINA CLERICO, SEMPRE DI FRUIMEX DI ALBA E TORINO. RICICLATORE DI SOLDI MAFIOSI E NAZIFASCISTA ASSASSINO E PURE PEDOFILO, E’ PAOLO
    COGNO DELLA FRUIMEX. E PARTE DEL GRUPPO DI RICICLATORI DI DANARO MAFIOSO,
    NAZISTI, ERA ANCHE IL PIU’ FIGLIO DI PUTTANA DELLA STORIA, IL KILLER SUPER PEDOFILO STEFANO BASSI DE IL GRANDE BLUFF. ASSASSINO, PERVERTITO SESSUALE, PARTE DEL GRUPPO, ERA POI ANCHE FEDERICO IZZI DI ROMA, IN ARTE ZIO ROMOLO. E ANCHE L’ALTRO NOTISSIMO OMOSESSUALE DI TIPO PEDOFILO DI VICENZA, LEANDRO PRAI, NOTO COME ZIO VINCENZA, ERA PARTE DEL TUTTO. ANCHE IO SONO UN LEGHISTA NAZISTA, INTRALLAZZATO CON LA NDRANGHETA Daniele Castelli Orologeria Oreficeria V. Giulio Bianchi, 5 21040 Jerago Con
    Orago Tel.: (+39) 0331215080 Fax: Web: Codice: 00811-00370963, MA
    SICCOME IL PAZZO ASSASSINO PAOLO BARRAI, HA VIOLENTATO MIA
    MOGLIE, UNA NOTTE CHE AVEVA SNIFFATO PIU’ COCAINA DEL SOLITO, NE HO
    VOLUTO FAR SAPERE A TUTTI. E mi raccomando, non usufruite mai, e poi
    mai, dei servizi della criminalissima, pure, vicina a Ndrangheta,
    Camorra e Mafia, organizzante omicidi, sanguinria Bsi Italia srl, di Via Socrate
    26 a Milano. Societa’ criminalissima, indagata da duecento Procure in
    Italia, piu’, in Svizzera, Brasile, e anche dalla Dea Americana. Il
    pregiudicato, truffatore e assassino gia’
    indagato, arrestato e condannato in mezzo mondo, omosessuale di tipo pedofilo, Paolo Barrai, di Bsi
    Italia srl, Business Service International Italia srl di via Socrate 26 a Milano, e di Mercato
    Libero, vi ricicla soldi malavitosissimi e presto sara’ di nuovo
    arrestato ( gia’ l’ottimo PM Francesco Greco,lo condanno’ al carcere
    Paolo Barrai, a inizio 2001), per un mare di crimini. Se vi
    investireste soldi, li perdereste tutti! E anche suo padre, tanto
    quanto, mafioso, pedofilo assassino satanista, anzi, satanazista Vincenzo Barrai di
    organizzante omicidi, criminale BSI Italia srl di Via Socrate 26 a
    Milano, verra’ arrestato a giorni!!!! Ora, l’assassino padanazista pedofilo Vincenzo Barrai, cerca di svincolarsi, e si definisce, criminalissimo e assassino consulente di Via Padova 282, ma trattasi di stesso truffatore. VIA DAL MAFIOSO ASSASSINO
    NAZISTA INCARCERATO IN TUTTO IL MONDO, PAZZO PEDOFILO
    TRUFFATORE E LADRONE PAOLO BARRAI. VIA, IN TUTTO E PER TUTTOOOOOOO!
    POST SCRITTO A 4 MANI, DA BROKER SIMPATIZZANTE DELLA CAMORRA E MAFIA
    FRANCESCO PERILLI DI EQUITA SIM, E COMMERCIANTE IN OROLOGI E PREZIOSI,
    SIMPATIZZANTE, INVECE, DELLA NDRANGHETA, DANIELI CASTELLI DI Orologeria
    Oreficeria V. Giulio Bianchi, 5 21040 Jerago Con Orago

  7. Ci sono molte ditte rumene che costruiscono case in legno in italia a basso costo, tuttavia molte non forniscono il chiavi in mano a prezzi accettabili, fin’ ora la migliore offerta che ho trovato è quella di Urban Green che offre soluzioni chiavi in mano in bioedilizia a 1000 Euro al metro quadro.

  8. Sinceramente non credo molto in ikea e nelle sue case, ci sono tantissime alternative molto piu valide e sicure di queste case. Ad esempio le case in legno di Urban Green che offrono un pacchetto chiavi in mano a 1100 Euro al mq comprensvo di fondazioni, con casa consegnata entro 100 giorni dall’ inizio dei lavori… mi sembra l’offerta migliore qualità/prezzo, che ne pensate?

  9. Buongiorno a tutti, generalizzare su un discorso così ampio a volte penalizza scelte costruttive ecosostenibili ed a “alto risparmio energetico”…Mi sono appena trasferita nella mia nuova casa di legno e devo dire a tutti gli scettici che sono entusiasta sotto ogni tipo di aspetto! Bella, confortevole! Io mi sono affidata a: http://www.abitaremarlegno.it di Bolgare (Bergamo) e mi sono trovata soddisfatta veramente…

  10. Buona sera a tutti, vagando su questi siti ho trovato questo che non capisco se è un buon prodotto o meno. http://www.frame-house.eu con prezzi da 99 euro al mq, dalle foto e dalla descrizione del materiale credo possa essere valutata come possibilità. Non capisco questo prezzo così basso, è un buon prodotto o qualcuna mi sà dire il contrario?? grazie in anticipo!!!

  11. Io sto costruendo la mia casa in legno con un’azienda friulana, conosciuta alla fiera di Bolzano. Dopo aver girato e rigirato tra preventivi su cui non riuscivamo a deciderci, abbiamo incontrato Stratex Living di Udine. Ci siamo convinti non appena abbiamo messo piede nella loro azienda, bellissima e raffinata, che ci ha trasmesso subito la serietà e la competenza con cui lavorano. Poi abbiamo scelto il progetto dal loro catalogo, al di là dei gusti personali, ce n’è davvero per tutti! noi abbiamo optato per una linea più contemporanea! http://www.stratexliving.com

  12. Ciao Antonio, anche Io sto costruendo la casa in legno con la stessa azienda: Stratex, di Udine. Ovviamente come te ho richiesto molti preventivi ma anche io ho optato di affidare a loro e alle loro competenze, la costruzione e la progettazione della mia casa.

  13. Salve a tutti!

    Io conosco la Haus IDea, una ditta altoatesina che realizza case prefabbricate in legno molto, molto belle!

    Sul sito dell’azienda si trovano un mucchio di foto, e anche tantissime informazioni sia sulle attività che sulle case in legno in generale.

    Il sito si trova all’indirizzo http://www.hausidea.it

  14. Dal 2008 sono cambiate molte cose. La speculazione edilizia del cemento e mattone non ha cessato di produrre finte case a basso impatto e costruire in legno non costa meno che in mattoni. La nostra costerà forse un po’ di più, ma ci guadagneremo in tempo, salute, energia e risorse ambientali.

    Ho aperto un blog che racconterà la costruzione della mia casa in legno. Progetto ARBAU STUDIO, tecnologia XLAM.
    http://www.langolodeltetto.blogspot.it
    Vi invito a farci un giro e a considerare una casa in legno per la vostra vita!
    Gianna

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